Vivere all’estero: intervista ad Olimpia Genova espatriata per amore a Dubai

by Giorgia
La mia intervista a Olimpia Genova

Continua il mio viaggio alla scoperta delle tante donne italiane che vivono all’estero: oggi è la volta di Olimpia Genova, nata a Roma e residente da diversi anni a Dubai.

Sei mai stata in questa bellissima città? Io mai, ma oggi ti racconterò della sua vita nella capitale di uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Buona lettura!

Intervista ad Olimpia Genova

Parlami di te: chi sei e da dove vieni

Ciao Giorgia, grazie per questa intervista!

Mi chiamo Olimpia, ho 33 anni e sono di Roma, città che amo alla follia! Sono laureata in economia sanitaria e per diversi anni ho lavorato come responsabile del sistema qualità in strutture per la terza età.

Sono la mamma di un bimbo di 3 anni, Michele, che mi ha stravolto la vita e che mi rende ogni giorno sempre più stanca ma allo stesso tempo più felice.

Dove vivi attualmente?

Vivo a Dubai da più di tre anni: una città di cui si sente parlare spessissimo soprattutto per quanto riguarda il lusso (che nelle mentalità comune la contraddistingue) ma, credimi, non è così o per lo meno non è solo questo, anzi!

Olimpia Genova vive da tre anni a Dubai.

Quali sono i motivi principali del tuo trasferimento?

Ho sempre viaggiato moltissimo ed ho sempre adorato scoprire Paesi e culture diverse ma non avevo mai pensato di vivere in un Paese che non fosse il mio: in Italia sono sempre stata benissimo e non ho mai sentito l’esigenza di dovermene allontanare.

Poi però mi sono innamorata di un uomo che viveva qui a Dubai da più di 10 anni e dopo anni di storia a distanza, complice anche il fatto di essere una inguaribile romantica, ho deciso di seguire lui e quello che mi diceva il mio cuore.

Quale è stata la tua prima sensazione appena arrivata a Dubai?

Quando mi sono trasferita Dubai la conoscevo già ma ovviamente viverci è tutt’altra cosa: è una città molto organizzata, sicura e pulita ma la cosa che indubbiamente mi ha colpito maggiormente è il suo essere una città fortemente multietnica.

Qui ci sono persone provenienti davvero da tutto il mondo e questa è una cosa che mi affascina moltissimo e che mi insegna tanto ogni giorno ed allo stesso tempo credo sia un valore aggiunto nella crescita del mio bimbo.

Olimpia Genove è nata a Roma, ma vive da tre anni a Dubai

Come si svolge la tua giornata a Dubai?

In questo momento non sto lavorando o almeno non lo sto facendo formalmente: sto seguendo tantissimi progetti e la mattina in genere la dedico a questo passando ore al computer e sbrigando tutte le faccende che noi mamme/donne di casa dobbiamo seguire. All’ora di pranzo esce il mio bimbo dalla nursery ed i pomeriggi sono completamente dedicati a lui, a noi.

Sei riuscita a costruire una rete di amicizie?

Assolutamente sì e ne sono molto grata! 

Certo, le mie amiche di sempre mi mancano tantissimo ma ho comunque trovato persone speciali con cui condividere la mia vita in questa parte di mondo.

Sono una mamma ed adoro esserlo ma sono sempre stata convinta fosse giusto trovare anche del tempo per me per poter crescere come donna, per coltivare i miei interessi o semplicemente svagarmi qualche ora senza per forza dover parlare di asili, pannolini o della casa.

Ci sono degli usi e costumi locali che ti hanno colpito perché diversi da quelli italiani?

Come sai gli Emirati Arabi sono un paese mussulmano quindi puoi immaginare quanto diversa sia la loro cultura rispetto alla nostra.

Le donne locali indossano l’abaya (la lunga tunica nera, abito tipico delle donne arabe), qui non si mangia carne di maiale, non è possibile comprare alcool a meno che tu non abbia una licenza e soprattutto durante il Ramadan (che inizierà tra poco) la città rallenta i suoi soliti ritmi frenetici in modo drastico e bisogna rispettare TUTTI regole ben precise come quella di non bere, mangiare o fumare in pubblico dall’alba al tramonto.

Credi saresti una mamma diversa se fossi in Italia?

Credo proprio di sí: come tu ben sai crescere un figlio lontano dalla famiglia o dagli amici di sempre, in un posto che impari a conoscere un po’ di più giorno dopo giorno, non è sempre facile ma credo allo stesso tempo ci renda più forti e consapevoli come donne e come madri.

 Non so come sarebbe stata la mia vita da mamma in Italia forse un po’ più spensierata: un conto è lasciare tuo figlio ai nonni, un conto alla tata.

Soprattutto quando Michele era appena nato ho sentito molto la mancanza della mia famiglia: il primo figlio porta con sé tantissime domande ed insicurezze e doverle affrontare da sola, in un Paese che in quel momento ancora non consideravo casa, è stata dura.

Vorrei conoscerti meglio. Mi dici 3 qualità che ti contraddistinguono? Ora 3 difetti?

Aiuto! Che domanda difficile! 

Sono una persona buona, onesta con sé stessa e con gli altri e simpatica (adesso mi prenderete per matta per questa mia affermazione ma ho sempre pensato che mi sarei scelta come amica).

Difetti ne ho tantissimi: sono ansiosa (ma tanto eh), terribilmente distratta (tampono macchine spessissimo) e procrastino tutte quelle cose, ovviamente non indispensabili, che non ho voglia di fare perché non mi interessano particolarmente (sono pessima, lo so).

Da 1 a 10 quanto ti sostiene tuo marito nei tuoi progetti?

Zero! No, scherzo! Fortunatamente mi sostiene tantissimo ed anzi spesso è proprio lui che mi incoraggia a buttarmi in nuovi progetti personali e non.

È sicuramente il mio più grande fan e sostegno … lo è un po’ meno quando inizio a sperimentare nuovi piatti in cucina ecco, questo è un altro mio difetto: in cucina sono negata!

La mia intervista a Olimpia Genova

Ultimo libro che hai letto?

A me piace moltissimo leggere ma ultimamente, avendo appena finito un corso sul social media marketing sto leggendo un libro al riguardo “Codice Montemagno” di Marco Montemagno ma l’ho appena iniziato e ancora non ne so dire molto.

Ho appena finito altri due libri il primo si chiama “Non ci sono problemi, solo soluzioni” di Virgile Stanislas Martin ed il secondo “The things you can see only when you slow down” di Haemin Sunim un buddista zen sud coreano che mi affascina tantissimo.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Di sogni ne ho tanti, credo sia uno dei motori della vita il desiderio di crescere e migliorarsi, ma quello che mi auguro di più per il mio futuro a lungo termine, nonostante qui mi trovi benissimo, è di poter tornare in Italia per vivere accanto ad i miei genitori ed alle mie sorelle.

Grazie a Olimpia Genova per la disponibilità e per l’utilizzo delle immagini. Puoi seguirla su Instagram come @olly_ge .

¶ Potrebbe interessarti Vivere all’estero: intervista ad Anna Bardazzi co-founder del blog Cinquanta sfumature di Mamma



You may also like

1 comment

Intervista a Stella Colonna, autrice del libro Mamme Italiane nel Mondo – 10/08/2019 - 7:41 PM

[…] Potrebbe interessarti anche Vivere all’estero: intervista ad Olimpia Genova espatriata per amore a Dubai. […]

Leave a Comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.