La ricetta del Nocino

by Giorgia

Cosa voglio di più dalla vita? Un Nocino.

Lo so che la pubblicità recitava diversamente, ma oggi vi propongo la ricetta de Il Matraccio Albo Assaggiatori Nocino Tipico di Modena, con cui ho avuto il piacere di fare un mini corso l’anno scorso (per info ilmatraccio.it).

Il Nocino è un liquore ottenuto dal mallo della noce, a mezzo di infusione in alcool. Nei giorni di festa il Nocino non può mancare sulle tavole modenesi e siccome tra qualche mese mi troverò dalla parte opposta del mondo, voglio tenere vive certe nostre usanze, per esempio come produrre artigianalmente il Nocino!

“Le origini del Nocino sono incerte. Si sa che esistono versioni di liquore di noci in molti paesi europei, dall’Italia, agli Urali, all’Inghilterra. Documenti romani antichi riportano che i Britanni, si radunassero nella notte di mezza estate e bevessero da uno stesso calice uno scuro liquore di noce.

Successive fonti riportano che tra i francesi era in uso un liqueur de bora de noix o ratafià di mallo. Il noce mantenne sempre un alone di leggenda, legato alla presenza di streghe e incantesimi, che si comunicò alla preparazione del liquore.

Tradizionalmente, infatti, le noci venivano raccolte nella notte di San Giovanni (la notte del 24 Giugno) dalla donna più esperta nella preparazione che, salita sull’albero a piedi scalzi, staccava solo le noci migliori a mano e senza intaccarne la buccia. Lasciate alla rugiada notturna per l’intera nottata, si mettevano in infusione il giorno dopo. La loro preparazione terminava la vigilia di Ognissanti, cioè la notte del 31 ottobre.

Nella raccolta la tradizione chiede di non usare attrezzi di ferro: il metallo, infatti, intaccherebbe le proprietà delle piante officinali. È un fatto che i vegetali tagliati con lama di metallo ossidano prima e appassiscono più in fretta di quelli tagliati, ad esempio, con una lama di ceramica. L’usanza è comunque molto antica e già i druidi la seguivano cogliendo il vischio con un falcetto d’oro.” (Fonte Wikipedia)

Siete pronti per produrre artigianalmente il Nocino?

Ingredienti

1 L di alcool etilico

1 kg di malli di noce (30/33 circa)

700/800 g di zucchero

Preparazione

Le noci vanno raccolte nel periodo intorno al 24 Giugno, perché il mallo dev’essere verde e abbastanza tenero, sennò risulterebbe parecchio difficoltoso romperli col coltello. Tagliate i malli in quattro parti e metteteli in un vaso di vetro con l’aggiunta dello zucchero.  DUE giorni dopo aggiungerete l’alcool e lasciate riposare per almeno QUATTRO mesi.

L’infuso va tenuto in un luogo soleggiato e mescolato di frequente, ama le escursioni termiche: io per esempio tenevo il vaso sul balcone in un angolo riparato dalla pioggia. Il tappo non deve sigillare, perché l’infuso va lasciato respirare.

Terminato il periodo di macerazione, si rimuovono i malli e si filtrano le impurità: per questa operazione possiamo usare carta in cellulosa, tela o filtri di carta monouso. Una volta filtrato, il Nocino si lascia affinare per altri 6 mesi (minimo) in bottiglie di vetro o ancora meglio in botticelle di rovere o castagno.

Come si presenta il Nocino?

Il Nocino deve risultare relativamente denso, color bruno brillante, limpido, con sentori e profumo di noce intensi e persistenti, deve prevalere il sapore della noce e non altri aromi (c’è chi aggiunge all’infuso chiodi di garofano o cannella). Il modo migliore per gustarlo è liscio a temperatura di 16 – 18 C°, come digestivo alla fine dei pasti.

Varianti

Le varianti prevedono l’utilizzo del ghiaccio in estate, come punch in inverno oppure servito con formaggio grana o sul gelato come dessert. Enjoy!

(Ph by Adobe Stock)

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