Se non sai cosa fare, lancia il tuo SOS

by Giorgia

Quelli passati sono stati giorni davvero pesanti.

Tutte le volte che attaccavo Ginevra al seno era agitata, mi graffiava con le unghie, tirava il seno ed il capezzolo a mo di chewing-gum, insomma le poppate si erano trasformate in qualcosa di fastidioso e non rilassante come dovrebbero essere.

Non sapevo cosa fare.

Parlando con una mia amica, mi consiglia di chiamare Rosa, una super mamma che l’aveva seguita a suo tempo.

Questa donna fa parte di SOS MAMA, un’associazione Onlus formata da “mamme volontarie, che hanno scelto di condividere con altre mamme le coinvolgenti esperienze della gravidanza, della maternità e dell’allattamento.”

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Mi hanno colpito la disponibilità, l’empatia di questa donna e la prontezza a rispondere ad ogni mia domanda: pensate solo che siamo rimaste a parlare al telefono per circa mezz’ora. Ne avevo di domande da fare eh?!

Rosa mi ha tranquillizzato subito, perché la mia paura più grande era che Ginevra perdesse peso o che il mio latte scarseggiasse (vi dico solo che ho acquistato l’ennesima confezione di latte in polvere che non abbiamo utilizzato) o che la bimba non volesse più semplicemente il mio latte.

Sfatato ogni mio dubbio, però abbiamo pensato a quale potesse essere la causa di tutto ciò, perché Ginevra si comportava così?

Rosa mi ha consigliato di chiamare il pediatra, perché nel l’80% dei casi poteva essere faringite, tra i disturbi di questa infiammazione c’è la difficoltà a deglutire. Io non ci avevo proprio pensato…

Detto fatto. Il pediatra diagnosticava una faringite acuta e una volta cominciata la terapia, Ginevra cominciava a succhiare come sempre, la mia lupacchiotta affamata! 😉

Rosa di SOS Mama non mi ha abbandonata al caso, siamo rimaste in contatto ed è venuta a casa mia a trovarmi. Mi ha dato utili consigli sull’allattamento e abbiamo provato insieme altre posizioni comode per allattare.

A casa abbiamo la fortuna di avere un divano con chaise-longue, mooolto comodo per l’allattamento.

Io mi sono seduta comoda con dei cuscini dietro alla schiena in modo da non sforzarne i muscoli, Ginevra davanti a me, “seduta” sulla mia gamba, la stessa del lato del seno che allatterò, in modo da arrivare con la bocca all’altezza del capezzolo.

Questa posizione, mi spiegava Rosa, è utile nei casi di reflusso per facilitare il bambino nella poppata e prevenire il reflusso dei succhi acidi dallo stomaco all’esofago.

Come ha reagito Ginevra a questo cambiamento (…di programma), che poi era quello che ci interessava?

Una volta attaccata al seno, io e Ginny ci siamo guardate dritte negli occhi e lei mi ha sorriso, e che sorriso… Direi che ha apprezzato. <3

Quando si hanno problemi con l'allattamento al seno, perché non chiedere a chi ha più esperienza a di noi? Possiamo rivolgerci all'associazione onlus SOS Mama.

Mamme alle prime armi e non (prendi il mio caso), non fatevi dei castelli in aria, non fatevi vincere dall’ansia, per qualsiasi problema legato all’allattamento, chiedete aiuto al Consultorio Familiare più vicino a voi o cercate il sostegno delle associazioni per l’allattamento materno.

Lanciate il vostro SOS e non gettate la spugna!

PH by Giorgia Balestri © 2016 Once Upon A Dream – Tutti i diritti riservati

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